Discutiamo in questo articolo l'applicazione di alcuni modelli di rilascio di sforzo - stress release - alla sequenza di forti terremoti registrati in una regione sismogenetica dell'Italia meridionale. Il nostro scopo è quello di esplorare le potenzialità e i punti critici di questa classe di modelli stocastici che, insieme con quella dei modelli cosiddetti self-exciting, sembra essere attualmente la più promettente negli studi di pericolosità sismica, come testimoniato da diversi lavori apparsi recentemente in letteratura. I due modelli suddetti considerano in realtà aspetti diversi e in parte contrastanti del fenomeno sismico; ad esempio i modelli self-exciting, a cui appartiene anche il modello ETAS, assumono che un forte evento sia seguito da un cluster di eventi di magnitudo inferiore, mentre la versione originaria dei modelli di rilascio di sforzo prevede che dopo un forte evento vi sia un periodo di quiescenza. Una recente estensione, indicata col termine linked, di tali modelli ammette anche il comportamento opposto, cioè il possibile accadimento di forti eventi in brevi intervalli di tempo interpretandolo come interazione tra zone sismogenetiche adiacenti.
Valutazione della pericolosità sismica nella regione Sannio-Matese-Ofanto-Irpinia attraverso modelli di rilascio di sforzo
Rotondi R;Varini E
2004
Abstract
Discutiamo in questo articolo l'applicazione di alcuni modelli di rilascio di sforzo - stress release - alla sequenza di forti terremoti registrati in una regione sismogenetica dell'Italia meridionale. Il nostro scopo è quello di esplorare le potenzialità e i punti critici di questa classe di modelli stocastici che, insieme con quella dei modelli cosiddetti self-exciting, sembra essere attualmente la più promettente negli studi di pericolosità sismica, come testimoniato da diversi lavori apparsi recentemente in letteratura. I due modelli suddetti considerano in realtà aspetti diversi e in parte contrastanti del fenomeno sismico; ad esempio i modelli self-exciting, a cui appartiene anche il modello ETAS, assumono che un forte evento sia seguito da un cluster di eventi di magnitudo inferiore, mentre la versione originaria dei modelli di rilascio di sforzo prevede che dopo un forte evento vi sia un periodo di quiescenza. Una recente estensione, indicata col termine linked, di tali modelli ammette anche il comportamento opposto, cioè il possibile accadimento di forti eventi in brevi intervalli di tempo interpretandolo come interazione tra zone sismogenetiche adiacenti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.